Facebook ovvero l’arte di assomigliare a se stesso

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Mi sono lasciata tentare e sono capitolata su Facebook

La mia prima impressione è di essere in vetrina:

 

che poi è forte che ti chiedono: CHE FAI IN QUESTO MOMENTO?

Ma che cavolo starò facendo se ci sto scrivendo sopra?

e poi ti invitano e c’è l’amaro dubbio: se rifiuto mi ingiurieranno per tutta la vita?

 

Qui nel blog mi pare tutto più trasparente e chiaro:

sono me stessa

Su Facebook ho la brutta impressione di voler a tutti costi assomigliare a me stessa:

grazie, blog

piccolo spazio di libero movimento

 

OBAMA, PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

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Oggi, 20 gennaio 2009

Barack Obama, dopo il giuramento sulla Bibbia di Abramo Lincoln, ha pronunciato il suo discorso davanti ad una folla immensa, un milione di persone ad aspettare questo momento storico in cui un afro americano, di colore, diventa Presidente degli Stati Uniti d’America. 

Il suo un discorso poco retorico, per niente demagogico ma molto concreto, da ascoltare con attenzione: sanità, istruzione, pensioni e uguaglianza per tutti!

Si parla di welfare state: quello che in Italia oggi vogliamo distruggere.

L’America se n’è accorta, tardi, ma non così tardi da togliere ogni speranza.

Guardiamo anche noi all’America di oggi per conservare i nostri diritti.

Mi rimane nel cuore:

Oggi siamo riuniti qui perché abbiamo scelto la speranza rispetto alla paura, l’unità degli intenti rispetto al conflitto e alla discordia

 Grazie, Obama

oggi Presidente degli Stati Uniti d’America 

 

 

ENRICO NORDIO, VERSIONE DISCO!

Ieri sera, per la seconda volta, mi rituffo a guardare X-Factor un po’ per la voglia di vedere un mio concittadino, ENRICO NORDIO,  e un po’ per RILASSARMI CON LA MUSICA.

Enrico Nordio canta dopo le SOS (sisters of soul), un trio di vestiti rossoconfettouniversitario, che cantano (?) Rosso Relativo di Tiziano Ferro. Dico solo vestiti, dentro non c’era nulla. Forse, a separarle, si farebbe un GRAN favore a tutte e tre.

Arriva Enrico Nordio: grande presenza scenica! però per il ballo doveva darci maggiormente dentro, con convinzione, e canta Don’t Leave Me This Way, una canzone di genere soul/disco scritta da Kenneth Gamble, Leon Huff, e Cary Gilbert. La canzone divenne un grosso successo nelle cover registrate da Harold Melvin & the Blue Notes nel 1975, da Thelma Houston ( LA MIA PREFERITA!!!) ed in seguito dai The Communards. Nonostante una laringite, che dà un tocco rock al pezzo, canta benissimo.

ENRICO PASSA IL TURNO ALLA PROSSIMA PUNTATA!!!

Parlano di Serena, under 25, come della raffinata del gruppo: una noia mortale nonostante la canzone di Mina Anche un uomo, sia una delle più belle canzoni della musica italiana.

Caro Enrico, vorrei vederti cantare un pezzo insolito , e ti consiglierei I’m easy di Keith Carradine!

Degli altri concorrenti mi piace segnalare Matteo, di 38 anni, che canta una canzone I should have known better, di Jim Diamond che traduce in italiano ed in maniera poetica…bello davvero.

Anche Ambra Marie vuole vincere facile con una canzone storica di Patty Smith, Because the night, cantata con forza anche se in versione troppo “rock star” ma è giovane e si comprende, come si comprende anche Giacomo, 18 anni, che giustamente sente di non poter cantare Io Vagabondo dei Nomadi, ma lo fa mettecendola tutta e per questo non ci si può arrabbiare con lui.

Noemi (che ha cantato Alba chiara di Vasco Rossi) e Daniele Magro, con Think di Aretha Franklin, hanno tanto da dire, ma devono ancora trovare la propria strada e di potenzialità ne hanno davvero tante.

La povera Elisa Rossi invece è stata eliminata. L’altra volta aveva massacrato una canzone di Battisti e adesso ci ha riprovato con On my own, la mitica canzone cantata da Nikka Costa. Niente da fare e meno male, perché l’arte incompresa, come si sa, può veramente distruggere! …chi non la capisce…

Per i gruppi: i Bastard son troppo simpatici anche nella versione punk di una canzone dei Depeche Mode e i Farias (che hanno cantato un pezzo di Santana), mi fa male anche solo parlarne, però…però…beh, diamo anche a loro una speranza di riscatto (un barlume di speranza ce l’hanno dato cantando in finale Baglioni).

ENRICO SEI COMUNQUE IL MEGLIO: DAIIIIIIIIIIIIIIIIII, FORZAAAAAAAAAA

ZONE UMIDE

Già da qualche giorno ho letto il libro Zone umide di Charlotte Roche, ma volevo maturarlo dentro di me ancora un po’  di tempo (come il nocciolo di avocado…) prima di esprimere un parere. Fridakalho mi ha spinto a non accontentarmi del mio giudizio espresso in quel post in maniera frettolosa su un’intervista dell’autrice, Charlotte Roche, nata in Inghilterra nel 1978 ma cresciuta in Germania dove è diventata una dei volti più noti della televisione giovane come vj di Viva2. Ora vive a Colonia con il marito e la figlia e il suo libro ha venduto oltre un milione di copie in pochi mesi (insomma, qualcuno si potrebbe ben meritare le emorroidi!).

Protagonista del libro è Helen Memel, una ragazza di 18 anni e il racconto inizia proprio con le emorroidi della protagonista che richiedono un intervento chirurgico (a seguito di una depilazione un po’ troppo frettolosa) per cui la ragazza si ritrova nel letto di un ospedale in attesa dell’intervento. La narrazione è quindi in prima persona e procede con il racconto delle proprie esperienze sensoriali e personali.

Il linguaggio è stringato, molti punti e poche virgole: diciamo un linguaggio accattivante nei confronti di chi non vuole stare a scervellarsi per capire cosa voglia dire lo scrittore. Diciamo che non è filosofico…perciò lo leggerete tranquillamente in pochi giorni. Un esempio?

pag. 20: …Io, al posto del profumo uso il mio smegma. Intingo il dito nella passera, poi spalmo un filo di muco dietro il lobo dell’orecchio….

Ma al di là di tutto questo parlare di muco, secrezioni, liquidi anali ecc…l’ho trovato molto triste. Parla di una solitudine, quella della protagonista, che vive ancora in uno stadio infantile (mi ricorda molto gli psicotici, che ci giocano con le proprie produzioni), per cui tutto è incentrato su di sé, sulle proprie sensazioni, sui ricordi. Difatti è privo di dialogo, è un discorso a senso unico: la protagonista non riesce a parlare con il medico perché usa l’ironia, che sappiamo quanto possa essere fraintesa; non parla con la madre, da cui incosciamente pensa di essere ignorata e disprezzata a differenza del fratello, prediletto dalla madre, che lo avrebbe condotto con sé in un tentativo di suicidio; non parla con il padre, di cui ignora persino l’attività lavorativa e non parla nemmeno col fratello, su cui grava l’accusa di tradimento con la madre. E’ un ripiegamento continuo sul proprio corpo. E difatti il suo tentativo estremo di ritrovare la relazione con i suoi genitori (separati) e di farli relazionare, fallirà miseramente. Lei apre il suo corpo e lo vuole squarciare, ma non riesce ad aprire i suoi sentimenti. Alla fine, unica soluzione, sarà la dipendenza dall’infermiere che l’aveva accudita durante la sua permanenza all’ospedale.

Emblematica la scena finale. Davanti alla libertà (presunta), uscendo dalla porta dell’ospedale, butta la testa all’indietro e grida.

Ok, lo confesso: mi piacciono i profumi, lavarmi spesso senza esserne maniaca. Per questo, sulla mania del corpo, avevo scritto un racconto. Devo recuperarlo, non ricordo più dove l’ho salvato, forse in qualche…chiavetta…

 

 

Arbitro donna (o arbitra?) sospende partita per freddo ed è bufera!

fonte: IL GAZZETTINO  DEL 14/01/2009

Belluno. Freddo, arbitro donna sospende
match. «Un uomo non l’avrebbe fatto»

Bufera sulle dichiarazioni del consigliere regionale
Figc Perotto: una femmina inadatta a decidere il rinvio

Francesca Campagnolo durante il sopralluogo sul campo di Libano

BELLUNO (14 gennaio) – Il calcio non è uno sport per signorine, recita un vecchio adagio. Neanche quello dell’arbitro, però, sembra essere un mestiere per signorine, almeno a sentire il parere del consigliere regionale della Figc Fiorenzo Perotto sulla decisione presa dall’arbitro Francesca Campagnolo di annullare per freddo la partita San Giorgio-Careni.
«In certe condizioni meteo forse è meglio trovare qualcuno di più adatto…», ha detto Perotto, lasciando indendere che per evitare di trovarsi con una serie di match sospesi perché la temperatura viene giudicata troppo rigida, è meglio puntare su un fisico maschile che su uno femminile.

PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO CLICCA QUI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A parte rilevare che, parlando con un arbitro, mi è stato detto che gli arbitri si consultano con i tecnici e i giocatori e se i giocatori (in questo caso tutti maschi) se la sentono, allora la partita va avanti e casomai viene sospesa se le condizioni del campo e metereologiche proprio non lo consentono.

Ma al posto di scrivere arbitro – donna perché NON DECLINARLO AL FEMMINILE COME AD ES. ARBITRA?

Per questo segnalo la pagina web del sito www.noidonne.org  nella quale si discute del linguaggio di genere ed in cui c’è un importante appello per un uso della lingua italiana rispettoso dell’identità di genere.
Clicca qui:
http://www.noidonne.org/index.php?op=articolo&art=1627

 

 

ENRICO NORDIO SEI GRANDE!

OK, CERTE VOLTE MI LASCIO TRASPORTARE DAL CAMPANILISMO: IERI MI SON GUARDATA X-FACTOR…

Già, ieri ho aspettato fino a mezzanotte per vedere un nostro concittadino, di Chioggia, Enrico Nordio, cantare ad X-Factor .

Enrico ha cantato una canzone degli A-Ha, un gruppo pop norvegese che andava molto negli anni 8o e ha riproposto TAKE ON ME: un ottimo arrangiamento e una voce che ci ha fatto sognare. Bravo Enrico, devo ammettere che non guardo molta tv ma mi ha fatto piacere votare per te: hai davvero personalità e sei bravo a cantare!

 

Un nostro concittadino passa il casting ad X-Factor: trovate nel suo sito tutta la sua storia e il curriculum che, ragazz*, è proprio lunghissimo: 

 

CRONOSm_ece528e0e9fc449aa61a82eb735a7700.jpgTORY: 1995 – comincia a suonare il basso 1997 – entra nei Relik in veste di bassista e l’esordio fu da gruppo spalla ai Mau- Mau e facendo concerti nella zona di Chioggia fino a sporgersi fino in Friuli 1998 – apre la mente a varie situazioni satellite ai Relik 1998 – comincia a scrivere e mettere in cassetto le sue prime canzoni 2000 – lascia i Relik e fonda i Thumar, Gruppo crossover NewMetal in cui suona la chitarra 2001 – entra nei Revolution come bassista e successivamente anche contrabbassista 2001 – comincia la registrazione coi Revolution di un disco 2002 – entra nel J24 gospel Choir in qualità di corista-solista 2002 – conosce e segue un corso di Elio Lazzarin, famoso insegnante e poli-strumentista il quale diventa fin da subito suo secondo mentore musicale 2003 – conosce il m° Luca Pitteri e comincia il suo anno di prove per entrare nel coro diretto dallo stesso maestro, il Venice Gospel Ensemble 2003 – comincia la sua esperienza come fonico e tecnico audio live 2003 …

Mi fermo qua, non basta un post, se volete andate a visitare il suo sito dove troverete anche i suoi provini a X-Factor.

 

 

Un abbraccio ad Enrico Nordio, dicendo che TIFIAMO PER TE! E VINCA IL MIGLIORE!

GUERRA A GAZA

In questi giorni di guerra non sono riuscita a fare nessun post che parlasse di guerra a Gaza. Le notizie che arrivano sono contradditorie ed è veramente difficile esprimere un’opinione senza schierarsi. Bambini che muoiono, questo è il simbolo comunque di un fallimento.

Da una parte si dice che i civili muoiono perché vengono utilizzati come scudi umani e dall’altra si dice che è in atto un tentativo di sterminio nei confronti della popolazione.

Ho ricevuto la segnalazione di alcuni siti dove poter trovare un’informazione aggiornata. Io li lascio qui, anche se certamente qualcuno li potrà trovare faziosi, ma poi ognuno tragga le sue conclusioni.

Lascio anche questa bella poesia di Anick Roschi, che mi ha inviato il poeta Giulio Stocchi:
Impossibile la vita
Senza
Ritornare
All’
Eco delle
Luci 
E
Perduta la vita 
Ai dolori delle
Lacrime
Esiliate
Su una
Terra murata,
Isolata,
Negata,
Ancora abbandonata.
  Anick  Roschi
Impossible la vie 
Sans
Revenir
À l’
Echo des
Lumières 
Et
Perdue la vie 
Aux douleurs des
Larmes
Exilées
Sur une
Terre murée,
Isolée,
Niée,
Encore abandonnée.

LIBERE DI SCEGLIERE, CHE COSA?

simb246.gifDALLA MANIFESTAZIONE...ALCUNE FOTO IN ARRIVO!! 

Dal blog del Comitato Donne di Chioggia 

Vi ricordate?

E così, quatta quatta il 4 dicembre 2008 se ne esce una delibera di giunta del Comune di Chioggia per un protocollo di intesa tra AULSS, Comune e Centro di aiuto alla vita, in barba ad una legge dello stato come la L.194/78.

Nella delibera non viene citata la famosa delibera del consiglio comunale che aveva suscitato tanta indignazione e che aveva portato a Chioggia più di un migliaio di persone per  manifestare in occasione dell’8 marzo 2008 contro un consiglio comunale che il giorno otto febbraio alle ore 3.00 ca. aveva approvato l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia con il quale si chiedeva al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara. Il consiglio aveva votato favorevolmente anche un emendamento in cui si prevedeva l’istituzione di un fondo per le associazioni ed i movimenti che sostengono la vita.

Il contenuto del Protocollo ripropone lo stesso obbiettivo, quello  di far sì che il Movimento per la vita  si introduca all’interno del Consultorio e questo ancora prima che sia approvata la proposta di legge regionale n.3.

 

Noi non ci rassegnamo a far passare sotto silenzio un simile attacco alla libera scelta delle donne!