NOTIZIE CURIOSE

Della serie notizie curiose :

2dae2fd1c9790797b29046b984255731.jpgfonte: ANSA

ADDIO AL VECCHIO TERMOMETRO AL MERCURIO

ROMA – Addio al vecchio termometro a mercurio. Si conclude così un iter cominciato 12 anni fa. Dal 3 aprile prossimo, infatti, il tubicino di vetro contenente questo metallo pesante sarà messo al bando, con l’ entrata in vigore del decreto ministeriale del 30 luglio scorso che recepiva una direttiva CE in tal senso…PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI 

Ok, ci sparisce il vecchio termometro, l’unico che sapeva darci la temperatura esatta e che non sbagliava mai, senza la preoccupazione di pile o altro…: naturalmente questo dovrebbe tutelare l’ambiente e apprezziamo la scelta della comunità europea preoccupata della nostra salute.

In compenso tuttavia comparirà sotto casa nostra una bella centrale nucleare, le cui scorie sbolliranno nell’eternità sotto le nostre tuberosità ischiatiche: ma il popolo italiano è ancora sovrano?

fonte: ansa.it

NUCLEARE: BERLUSCONI-SARKOZY, ASSE ITALIA-FRANCIA

(ANSA) – ROMA – ”Il futuro e’ nell’energia rinnovabile e nel nucleare, dobbiamo svegliarci”. E con la Francia al nostro fianco, ”che ci ha messo a disposizione il suo know-how”, potremo ”risparmiare diversi anni” e avviare la costruzione di centrali nucleari ”in un tempo contenuto”. Il premier Silvio Berlusconi non ha dubbi e formalizza il ritorno del nucleare in Italia (”frenato negli anni ’70 dal fanatismo ecologico di una parte politica”), illustrando l’accordo di cooperazione energetica appena siglato, nel corso del vertice italo-francese a Villa Madama, insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy.

UN MATRIMONIO DA OSCAR

Premi Oscar: sigh!

Durante la notte degli Oscar, aspettavamo la frase simbolo di un attore illuminato (dai riflettori) e pubblico quella di Sean Penn che dice: “Chi si batte per il divieto ai matrimoni omosessuali deve solo vergognarsi”

Ma il nostro grande attore non faceva prima a dire: “E diamolo questo benedetto matrimonio ai gay!”?

Massì, invece di creare pac, pic, patch e altro lasciamo che il diritto approdi anche nel mondo dei gay con la possibilità del matrimonio.

Ma mica dobbiamo aspettare un attore che ce lo dica, eh!

FONTE: LA REPUBBLICA  

Oscar 2009 – Tutti i premi

MIGLIOR FILM
‘The Millionaire’

MIGLIOR REGIA
Danny Boyle per ‘The Millionaire’

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Sean Penn per ‘Milk

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Kate Winslet per ‘The reader’

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Heath Ledger per ‘Il Cavaliere oscuro’

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Peneloper Cruz per ‘Vicky Cristina Barcelona’

MIGLIOR FILM STRANIERO
‘Departures’ di Yojiro Takita

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
‘Wall-e’ di Andrew Stanton

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LA CLASSIFICA:
8 statuette a ‘The Millionaire’
3 statuette a ‘Il curioso caso di Benjamin Button’
2 statuette a ‘Milk’
2 statuette a ‘Il cavaliere oscuro’

CENSURA? NO, LIBERTA’ DI ESPRESSIONE!

Si continua anche a Milano l’azione contro la campagna pubblicitaria della Relish e QUI di seguito PUBBLICO LA LETTERA INVIATA DALLA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE DONNE IN QUOTA.

Alcune donne  si proclamano contrarie all’oscurantismo, come Franca Bimbi, che suggerisce cosa fare per protestare contro la ditta napoletana: Semplice – spiega – basta boicottarla, non comprando i suoi capi. Molto meglio agire così piuttosto che far togliere il cartellone, che sa tanto di censura.

Penso che la Bimbi si sbagli:  non è di censura che si parla ma del diritto  delle donne di poter esprimere la propria opinione.

Non far passare sotto silenzio, ma denunciare anche a rischio di ottenere l’effetto contrario, come quello di alimentare una pubblicità gratuita. Troppi messaggi arrivano senza che nessuno alzi la propria voce.

Alimentiamo il dibattito pubblico e abbiamo il coraggio di dissentire!

IMPARIAMO A DIRE:

 

 

FONTE: DonneInQuota

Oggetto: campagna pubblicitaria RELISH a Milano? No, grazie.

La pubblicità che si ispira IRONICAMENTE al film Thelma e Louise è approdata anche sui cartelloni pubblicitari di Milano.
Anche a Milano, come a Napoli e Padova, ne chiediamo la rimozione.
Le motivazioni: lede l’immagine della donna, istiga alla violenza contro le donne, offende la donna in quanto essere dotato di intelligenza e coscienza, ignora qualunque presupposto relativo alla cultura di genere e ai principi di pari opportunità.
Ancor di più offende le migliaia di donne che ogni giorno sono vittime di violenza e che non hanno la forza di reagire, che si sentono avvilite di fronte allo sbeffeggiamento e all’ostentazione della violenza pubblicitaria.
Tale violenza mediatica incoraggia la violenza, la giustifica, la rende “di massa” proprio come il mezzo utilizzato.
Chiediamo dunque che le foto oggetto della campagna SIANO IMMEDIATAMENTE RITIRATE.
Attraverso i mezzi di comunicazione di massa, come lo è una campagna pubblicitaria, si veicolano concetti e argomenti che vanno ben oltre una semplice foto. Vi incoraggiamo dunque a consultare le associazioni che si occupano di questioni di genere e che promuovono le pari opportunità e l’immagine della donna, affinché si diffondano valori positivi, non lesivi della dignità, della cultura, dell’intelligenza della donna.
Chiediamo infine maggiore sensibilità per una questione molto più grave: la cronaca legge e vede solo la punta dell’iceberg di un problema molto più profondo e vasto, che coinvolge milioni di donne. La violenza domestica uccide ogni anno centinaia di donne e i giornalisti difficilmente vedono e sottolineano quel file rouge, rosso come il sangue, che unisce tutti questi casi.
A questo scopo, ci dichiariamo a completa disposizione per un confronto in merito.

La presidente Donatella Martini
DonneInQuota

Il Nido in famiglia: un’opportunità di lavoro per le donne di Chioggia

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Il Nido in famiglia: un’opportunità di lavoro per le donne di Chioggia

 

Venerdì 20 febbraio 2009 alle ore 17.30

Sala Consiglio Comunale Chioggia

 

 

parliamone con:

Maria Grazia Marangon
Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Chioggia


Laura Nardini
Responsabile dell’Ufficio Politiche e coordinamento
Piani e Programmi per la famiglia Regione del Veneto

Giovanna Galifi
Consigliera di Parità Supplente provincia Belluno

Testimonianza di un organizzatore e
di una collaboratrice educativa:
Come si apre un Nido in famiglia


modera:
Giulia Penzo
del Comitato Donne di Chioggia

 

 

 

fonte : http://www.venetoperlafamiglia.net

….per  iniziativa della Regione del Veneto – Assessorato alle Politiche Sociali Programmazione Socio Sanitaria Volontariato e Non Profit – Direzione Servizi Sociali – Servizio Famiglia

con deliberazione di Giunta Regionale n. 674/08

è  nato il NIDO IN FAMIGLIA:

servizio che si svolge in casa accogliendo massimo n. 6 bambini di età compresa tra a 0 e 3 anni.

Il sistema regionale dei servizi alla prima infanzia che interessa i bambini fino ai 3 anni d’età, include tra le altre tipologie anche il  nido in famiglia che accoglie i bambini in una casa appositamente organizzata.

Chi si occupa dei bambini, assicurando loro cure familiari, inclusi i pasti e la nanna, secondo criteri e modi di lavoro consapevoli degli obiettivi sociali ed educativi, sono direttamente i”collaboratori educativi“.

La casa -civile abitazione- è il luogo, appositamente allestito e in regola con le norme di sicurezza,  in cui il bambino viene accolto per vivere serenamente la quotidianità, socializzando in esperienza con altri bambini .

Nella casa il bambino è accudito dalla collaboratrice educativa  che ha partecipato ad un corso di qualificazione specifico per poter svolgere l’attività ed è tuttora inserita in un sistema di coordinamento, controllo e aggiornamento per assicurare l’adeguata conduzione del servizio  nido in famiglia.

La collaboratrice educativa accudisce ed educa, presso la propria o altrui abitazione, massimo n. 6 bambini contemporaneamente, dii età compresa tra a 0 e 3 anni, 

I collaboratori educativi  fanno riferimento ad un organizzatore.

L’organizzatore è una persona con determinati titoli che approfondisce una apposita preparazione per svolgere le funzioni di organizzatore, promotore, verificatore, tutoraggio, mediatore in relazione ai Nidi in Famiglia.

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Buon funerale, Professore!

 Quella mattina, entrando in classe, avevo salutato frettolosamente i miei studenti.

Alcuni già con il loro sorriso cominciavano a irritarmi, soprattutto se ripensavo che, proprio per essere a scuola quella mattina, avevo lasciato mio figlio all’asilo in maniera sbrigativa, con un bacetto sulla guancia e un abbraccio altrettanto fugace.

Poche parole di consolazione per quel pianto a dirotto che ogni giorno non mi lasciava tregua e le mani dell’educatrice che me lo sottraevano con un approccio che mi pareva più materno del mio.

Non sarei mai stata una buona madre. Forse, nemmeno una brava professoressa.

LEGALIZZAZIONE RONDE PADANE

 E così, con la loro legalizzazione, dovremo pagare anche le ronde padane; non basta la polizia, la guardia di finanza, i carabinieri, l’esercito, i vigili urbani…Quanto ci costa la benedetta sicurezza?

 

 

fonte: ANSA

2009-02-05 14:14

Sicurezza: Senato approva ddl

Tassa di soggiorno da fissare tra gli 80 e i 200 euro

(ANSA) – ROMA, 5 FEB – L’Aula di Palazzo Madama ha approvato il disegno di legge Sicurezza. Il testo dovra’ ora passare all’esame definitivo della Camera. Il ddl prevede, tra l’altro, la tassa per il permesso di soggiorno da fissare in una cifra tra gli 80 e i 200 euro, la schedatura dei clochard, la possibilita’ per i medici di denunciare gli irregolari, la legalizzazione delle cosiddette ‘ronde padane’, ma non armate. Su questo provvedimento governo e maggioranza ieri erano andati ‘sotto’ 3 volte.

RIMOSSA LA PUBBLICITA’ DELLA RELISH

 

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A SEGUITO DELL’AZIONE DELL’UDI DI NAPOLI, VIENE RIMOSSA LA PUBBLICITA’ DELLA RELISH, CONSIDERATA OFFENSIVA NEI CONFRONTI DELLE DONNE

Il Sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo ha ricevuto, dopo un ulteriore incontro con la società Relish insieme agli Assessori Scotti e Belfiore, la seguente comunicazione: “Già in data odierna provvederemo alla sostituzione integrale dei manifesti in oggetto presenti sui nostri impianti. Ciò significa che nei prossimi 2/3 giorni, verranno completamente rimossi”. Si chiude così dopo giorni di polemiche il caso della pubblicita shock (foto di Riccardo Siano)
FONTE: Napoli la Repubblica.itGalleria Fotografica

RITIRO PUBBLICITA’ VIOLENTA

Dopo il ritiro della pubblicità bialetti, grazie a DonneInQuota, mi segnalano attraverso la rete DPI, la lettera dell’UDI di Napoli inviata per il ritiro del manifesto pubblicitario della relish srl visibile sul sito www.relish.it
Su Repubblica di ieri, Oliviero Toscani parla di libertà di espressione: mi dispiace, ma non si tirano in ballo parole come “libertà” quando si tratta di vendere un prodotto:

Spett. Relish srl

Via Dei Fiorentini 21

Napoli

Spett. Istituto

Per l’Autodisciplina Pubblicitaria

Via Larga 15

20122- Milano

Alla Ministra Mara Carfagna

Dipartimento per le Pp.Oo.

Largo Chigi 19

00187- Roma

All’Ufficio di Rappresentanza

Della Commissione europea per

L’uguaglianza di Genere

Via 4 Novembre 149

00149- Roma

Alla Presidente della Consulta

Femminile della Campania

Is. F8 – CDN

Napoli

Alla Presidente della

Commissione Pp. Oo:

della Regione Campania

e p. c. Alla Sindaca di Napoli

on. Rosa Russo Jervolino

All’assessora Alle Pp. Oo.

Del Comune di Napoli

Dott.ssa Valeria Valente

All’assessora alle Pp. Oo.

Della Regione Campania

Dott.ssa Lilli De Felice

All’assessora alle Pp. Oo.

Della Provincia di Napoli

Dott.ssa Angela Cortese

Oggetto:campagna pubblicitaria Relish

La campagna pubblicitaria che in questi giorni, anche sui muri della città di Napoli, reclamizza la collezione primavera/estate del gruppo Relish srl, veicola in modo esplicito un messaggio contrastante il lavoro svolto da associazioni, centri antiviolenza e organismi istituzionali di parità per la lotta alla dilagante violenza sulle donne, oltre a contravvenire ad importanti norme stabilite dal codice dell’Istituto per l’Autodisciplina in Pubblicità agli articoli 9, 10 e 12. Elemento di ulteriore gravità è costituito dalla certa conoscenza, da parte dei responsabili, della dimensione e delle conseguenze sulle donne dei crimini cui alludono, e che esaltano, nel manifesto testimonial della collezione di moda.

Il manifesto esprime compiacenza al più odioso dei crimini, che causa invalidità e danni permanenti oltre, non di rado, a preludere la morte.

Oltre al movimento antiviolenza, anche le istituzioni invitano le vittime a rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine per essere accompagnate nel percorso di riscatto dalle violenze: il pubblicitario ha scelto di identificare i violenti proprio in due poliziotti, inducendo il messaggio occulto di una sfiducia nei tutori dell’ordine, e ponendosi in controtendenza all’interesse concreto delle vittime.

La suggestione legata ai personaggi del manifesto è inoltre in linea con la presentazione di uno stereotipo di donne vittime perché provocatrici in abiti succinti, e con l’idea che l’appartenenza alle forze dell’ordine possa legittimare anche l’esercizio dell’abuso.

In questi anni le donne hanno compiuto un lavoro intenso per contrastare culturalmente e coi fatti questi stereotipi e i danni causati da questi alla qualità della convivenza: sono quindi danneggiate non solo come vittime, ma anche come soggetti di cittadinanza. La pubblicità è un potente mezzo per suggerire occultamente e diffondere modelli di comportamento, ha quindi una responsabilità pubblica, che unita alla sottoscrizione degli articoli di autodisciplina sopra citati, deve indurre immediatamente al ritiro del manifesto e delle sue riproduzioni nella homepage www.relish.it.

Dopo aver già segnalato la pubblicità in oggetto all’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria, ci rivolgiamo ai destinatari in indirizzo per la eventuale rilevanza a norma di legge dei fatti sopra esposti.

La portavoce dell’Udi di Napoli Stefania Cantatore

Napoli,31/01/09