Memorie lontane

 

Memorie lontane

di un giorno

appassito nei ricordi

di una stanca primavera.

Socchiusi, gli occhi,

di un azzurro pallido,

ritornano qui

nelle ore assolate

di un giorno qualunque.

Quel giorno…

…lì, sulla sabbia

apristi le braccia

ed io, dentro te,

come un soffio di vento

alitavo sulla fiamma

di un amore

scoppiato all’improvviso.

Com’è possibile?

pensavo e

dentro me si agitava il mare

e bruciavano passioni,

mentre gelide ombre

ricoprivano l’aria

di un macabro silenzio

e risucchiavano i sospiri

di tumultuosi desideri.

(Giulia Penzo)

caspita, nn ricordo più le mie poesie? mi accorgo che ieri ho fatto parecchi errori e mancano pezzi…Ok, andrò a ricopiarmela

LA NOSTRA LIBERTA’ è una vignetta

Video_P_09_04_2009.jpgE così Santoro dovrebbe riequilibrare la puntata precedente di Annozero (nel sito potete guardarvi la puntata del 9 aprile), con un’altra puntata, il cui titolo sarà provocatoriamente “Caccia all’abusivo”, e con la sospensione per questa puntata del vignettista Vauro, colpevole di aver utilizzato un linguaggio offensivo nella vignetta in cui diceva: “Aumento delle cubature. Dei cimiteri”, giudicata “gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico”.

Santoro invia una lettera al direttore generale della RAI e ai due direttori del TG3 e RAI 2, respingendo “gli addebiti che gli vengono mossi in quanto certo di aver esercitato con i suoi collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza” e ribadisce “che l’equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell’informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se ciò che si descrive o si narra sia vero o falso”.

Ho visto la puntata “incriminata”.

Vauro è un vignettista che sa utilizzare l’ironia. Con l’ironia si rende palese quel carattere di tragicità mascherato dal sorriso.

Si ride, ma sotto sotto è un disvelarsi tragico, la paura del doppio-senso che si lega a tutto quello che non è concreto.

Mi sorge in mente, spontanea, l’idea che in effetti il vero artista possa essere l’ironico per eccellenza, quello che riesce ad alzarsi dalla realtà quotidiana senza rinunciare ad essa, ma anzi, proprio perché attaccato da essa, con quella possibilità insita in ogni uomo di porsi in un punto di vista impersonale, riesca a cogliere quello che altri, per paura di quella tragicità, non vogliono fare.

L’arte diventa quindi momento di libertà, come visione di una libertà da condividere e che, appunto per questo diventa espressione, diventa “creato”.

Ecco, a me piace pensare al lavoro del vignettista come quello di un’artista capace di condividere, grazie all’estrinsecazione della sua espressività, un dialogo non sganciato ma ben vincolato alle regole grammaticali della vita quotidiana, proprio perché da queste ne trae le potenzialità infinite.

Lasciamo che ci siano trasmissioni come quella di Santoro, trasmissioni in grado di “trasmettere” qualcosa che non sia conforme, che non si conformi al finto buonismo, ma che cerchi di offrire qualcosa che possa avvicinarci alla vera informazione, e che ci offra un’altra faccia della verità. 

 

fonte: l’Unità

Il nuovo Editto bulgaro di Berlusconi: il vignettista Vauro sospeso da Annozero

Un immediato riequilibrio relativo ai servizi andati in onda dall’Abruzzo giovedì scorso e la sospensione del vignettista Vauro, per il disegno dedicato all’aumento delle cubature dei cimiteri per accogliere le vittime del sisma: si concretizza in questi termini l’intervento del vertice della Rai nei confronti di Michele Santoro, dopo la contestata puntata di Annozero sul terremoto. La vicenda sarà comunque all’attenzione del cda, previsto il 22 aprile.

Dopo le critiche del presidente della Camera Gianfranco Fini e del premier Silvio Berlusconi, il direttore generale di Viale Mazzini e il presidente, Paolo Garimberti, avevano immediatamente espresso solidarietà alla protezione civile – finita nel mirino di Annozero per la mancata pianificazione dell’intervento sul territorio – e attivato un’istruttoria per valutare le eventuali violazioni delle normative e dei regolamenti aziendali. Ieri pomeriggio c’era stato un primo incontro – aggiornato a questa mattina – al quale – oltre a Masi e Garimberti – avevano partecipato anche il vice dg Giancarlo Leone, il responsabile Risorse artistiche Lorenza Lei e i rappresentanti dell’ufficio legale. PER LEGGERE TUTTO CLICCA QUI

RACCOLTA FONDI PROTEZIONE CIVILE

48580 – Raccolta Terremoto Abruzzo

 

Vodafone d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile promuove una raccolta fondi a favore della popolazione dell’ Abruzzo gravemente colpita dal terremoto.

Vodafone mette a disposizione il servizio Super Messaggio Solidale grazie al quale sarà possibile fare una donazione dal 6 al 30 aprile 2009.

Ogni Super Messaggio Solidale inviato al numero 48580 ha il costo di 1 euro che sara’ interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile

ATTENZIONE! VI RIPORTO QUESTA NOTIZIA DAL SITO DELL’ADUC

La macchina della solidarieta’ per aiutare la popolazione abruzzese colpita dal terremoto e’ partita. I mezzi di informazione rilanciano numeri di conto corrente su cui effettuare versamenti. E’ anche possibile usare un comodo sms per donare. Gli operatori di telefonia mobile Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo. Ogni sms inviato contribuira’ con 1 euro, che sara’ interamente devoluto alla Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. L’iniziativa e’ lodevole, la comodita’ del sistema facilitera’ le donazioni, ma … attenzione all’esatta digitazione del numero. per leggere tutto clicca QUI

INFO DAL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE

TUTTE LE INFORMAZIONI IMPORTANTI LE TROVATE SUL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE:

http://www.protezionecivile.it/

 

Ultime dal dipartimento

Abruzzo: 836 gli alberghi per le persone sfollate

 

Offerte di aiuto: sono al vaglio dei servizi competenti le proposte delle associazioni

 

 

Ultime notizie – dpc informa

Ore 19.00: conferenza tecnica e punto di situazione sul terremoto

Offerte di aiuto in Abruzzo: alcune indicazioni utili

Avviso alla popolazione

Terremoto in Abruzzo: i primi interventi

INFORMAZIONI UTILI PER AIUTARE L’ABRUZZO

alcune info utili per un primo supporto alle zone colpite dal terremoto:

FONTE ANSA

Dove rivolgersi per offrire aiuto, sangue o cibo
ROMA – Appello dei Centri di servizio per il volontariato (Csv) di Pescara a tutti i volontari di Pescara e provincia, a contribuire nei limiti delle loro possibilità ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto che ha colpito l’Abruzzo possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631.

Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.

Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell’Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.

il link per individuare il centro avis più vicino ad ognuno di voi è il seguente http://www.avis.it

comunicato dell’AVIS Regione Veneto sull’evento del terremoto in Abruzzo:

fonte AVIS REGIONE VENETO

TERREMOTO IN ABRUZZO

ESPRIMO LA MIA SOLIDARIETA’ A TUTTI GLI ABITANTI DELL’ABRUZZO.

SCUSATEMI, VI PUBBLICO QUESTO RESOCONTO SULLA SITUAZIONE DRAMMATICA IN ABRUZZO CHE POTETE TROVARE AGGIORNATO SUL SITO DELLA la Repubblica

notizie tecniche presso: http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/recenteqsww/Quakes/us2009fcaf.php

oppure sul sito: (ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA) http://www.ingv.it/real-time-monitoring

La cronaca parte dalle ore 3.30 ca. di questa notte, in cui è stata avvertita la scossa di terremoto.

Ora non è  comunque il momento delle polemiche ma quello degli aiuti, questo sulla polemica che sembra fosse stato preannunciato l’evento disastroso da parte di uno studioso .

 Il terremoto sconvolge l’Abruzzo
Crolli all’Aquila, 27 morti e 40 dispersiIl sisma, di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese. L’epicentro a 95 chilometri da Roma. La Protezione civile conferma: decine di morti nei paesi. Lesionati anche edifici in cemento armato. All’Aquila crolla una parte della casa dello studente. Convocato il comitato operativo della protezione civile. Bertolaso: “La peggiore tragedia dall’inzio del millennio”. Sarà dichiarato lo stato d’emergenza. La scossa avvertita con forza a Roma

 

Partirà alle ore 10 da Trento il primo contingente della Protezione Civile della Provincia autonoma di Trento per prestare soccorso alla popolazione abruzzese vittima la notte scorsa del terremoto.
Del primo contingente faranno parte le unità cinofile e i responsabili della logistica. La colonna mobile al completo partirà da Trento alla volta de L’Aquila attorno alle 12. Sono un centinaio le persone mobilitate fra vigili del fuoco permanenti e volontari, più alcuno forestali e i Nu.vo.la.

Sono una cinquantina le sezioni operative (ciascuna con 10 uomini e 2-3 mezzi) delle colonne mobili regionali dei Vigili del fuoco partite da tutta Italia per prestare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo. Le prime sette sono partite dal Lazio alle 4,05 e sono tutte già operative nelle aree più colpite dal sisma; alle 4,13 ne sono partite sei dalla Campania, alle 4,20 dieci dalla Toscana, alle 4,30 cinque dalle Marche. Immediato anche il coinvolgimento dei Nuclei cinofili da impegnare nella ricerca dei dispersi: i primi a mettersi in viaggio sono stati quelli di Perugia, Pisa e Campobasso. Con le luci del giorno nella zona sono in azione anche quattro elicotteri dei Vigili con personale Saf (speleo-alpino-fluviale).

Un’altra scossa di terremoto è stata avvertita qualche secondo fa a L’Aquila. Lo sciame sismico va avanti da diverse ore provocando ancor più panico tra la popolazione.

La provincia dell’Aquila è stata interessata da circa due mesi da un’attività sismica, anche se non si erano segnalati danni nè a persone, nè a cose, fino ai primi di aprile quando il comune capoluogo aveva annunciato la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza. Fra le ultime scosse quella del 12 marzo, quando in tarda serata si è registrata una scossa di magnitudo 2,9 con epicentro nella zona dell’Aquila, Pizzoli e Villagrande.
Altra scossa il 17 marzo, questa volta di magnitudo 3,6 con epicentro: Sulmona, Campo di Giove, Pettorano sul Gizio e Canziano. Una delle scosse di terremoto più forti è stata registrata il 30 marzo sempre in provincia de L’Aquila con magnitudo di 4,0 gradi, ad una profondità di 10,7 km.

E’ una corsa contro il tempo. Decine di volontari, vigili del fuoco, mezzi meccanici, stanno scavando in piazza Pasquale Paoli dove è crollato un palazzo di quattro piani dove si presume ci siano decine di studenti. Fino a questo momento è stato estratto un solo corpo senza vita. Secondo gli studenti che questa notte sono riusciti a mettersi in salvo dopo la scossa che ha distrutto il palazzo, sotto le macerie ci sarebbero molti loro colleghi. All’esterno, nella piazza, si sono radunate decine di persone, parenti ed amici che aspettano. Ogni tanto i soccorritori chiedono di fare silenzio e tutti gridano i nomi dei giovani che si presume stiano sotto le macerie, nella speranza di ricevere una risposta. La scena drammatica è aggravata ancor più dalle continue scosse di assestamento che si ripetono ininterrottamente.

Una donna di circa 50 anni e un ragazzo sono stati estratti vivi dalle macerie di due diverse abitazioni a L’Aquila. La donna è stata recuperata in un edificio di tre piani a due passi da piazza della Repubblica, proprio accanto a quella che era la prefettura de L’Aquila che è andata completamente distrutta.

Una delle situazioni più drammatiche, secondo Adnkronos, sarebbe da segnalare a Onna, dove il 50% delle case è crollato, e a Paganica. Una situazione ‘bruttissima’ la definiscono i soccorritori giunti sul posto, che ricorda quella del terremoto dell’Umbria.

“Siamo di fronte ad una situazione veramente drammatica che si sta aggravando di ora in ora. Stiamo cercando di fronteggiare l’emergenza ma la situazione è davvero molto gravè”. E’ il primo commento del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, alla scossa di terremoto che ha colpito l’Italia centrale”.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annullato la partenza per Mosca e si sta recando all’Aquila. E’ quanto riferisce Sky.

Potrebbero arrivare a 45-50mila, secondo le stime della Protezione civile, gli sfollati a l’Aquila e nei paesi vicini per i danni provocati dal terremoto che alle 3.32 di questa mattina ha coilpito il capoluogo abruzzese. Gli edifici inagibili potrebbero essere tra i 10 e i 15mila.

La fortissima scossa di terremoto che ha colpito in maniera devastante questa notte l’Abruzzo è stata avvertita anche a Roma. Nella notte, intorno alle 3,32, hanno tremato anche gli edifici della capitale. La gente in alcuni quartieri è scesa per strada. Ma non risultano edifici lesionati.

Il numero dei morti, secondo fonti ospedaliere, è salito a 27. La situazione all’ospedale dell’Aquila diventa sempre più drammatica di minuto in minuto. Ci sono intere zone dove si stanno effettuando i primi interventi che sono in reale pericolo di inagibilità, tanto che numerosi medici medicano i feriti all’aperto di fronte alla entrata principale del pronto soccorso.

Il premier Silvio Berlusconi ha firmato il decreto che stabilisce lo “stato d’emergenza”. Berlusconi sta valutando se rinviare il viaggio in Russia davanti alla drammaticità della situazione in Abruzzo

Aumenta il numero delle vittime della scossa di terremoto che ha colpito L’Aquila e le zone limitrofe. Ora i corpi estratti sono 20.

Il bilancio continua purtroppo a peggiorare. Secondo la protezione civile, le vittime sono 17, le persone disperse almeno 40

Tra i paesi più colpiti dal terremoto di questa notte ci sono anche quelli di Roio Poggio (che sarebbe gravemente lesionato), Massa, Paganica e Fossa

Una delle strade più colpite dai crolli è via XX Settembre, dove si trova la Casa dello studente. In ospedale sono arrivati due ragazzi, che abitano in una traversa di via XX Settembre, e hanno dichiarato che nel loro palazzo crollato sarebbero dispersi sei giovani studenti.

La struttura ospedaliera e universitaria del Delta di Medicina è inagibile e i primari dei reparti hanno deciso di trasferire i pazienti lungo il tunnel di collegamenti in cemento armato dove, secondo i tecnici, non ci sono pericoli di crollo.

Si scava tra le macerie di una palazzina di via XX Settembre. Trovata una donna in vita. E’ stata portata subito al’ospedale

Il corpo senza vita, probabilmente di uno studente, è stato estratto in questo momento dallo stabile completamente crollato in piazzale Paoli nei pressi della villa comunale dell’Aquila. Sotto la macerie potrebbero esserci decine di corpi.

La palazzina che ospita la casa dello studente, un edificio moderno di tre piani, è parzialmente crollato, tutta un’ala della casa si è accasciata al suolo mentre un’altra parte è gravemente lesionata. I vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie perchè, secondo alcuni ragazzi che si trovavano all’interno, ci sarebbero ancora delle persone sotto le macerie. Ancora comunque non è possibile tirare un bilancio ci sono stati diversi crolli in vari punti della città.

Centinaia di persone sono accampate in attesa di soccorsi davanti all’ospedale dell’Aquila, che non è stato evacuato. Al nosocomio arriva un flusso continuo di persone, alcuni addirittura seminudi, con ferite di vario genere, sotto choc e piangenti.
Fonti dell’ospedale hanno confermato la morte di quattro bambini nel crollo della loro casa. Alla periferie ovest dell’Aquila, in una traversa di via Amiternum, nei pressi di piazza D’Armi, una casa è crollata e alcuni volontari stanno cercando di estrarre una donna che, per il momento non dà segni di vita.

Il nuovo bilancio dei carabinieri parla di 16 morti accertati, tra cui 5 bambini. Le vittime sono cinque a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa, uno a Totani e quattro a l’Aquila. Sono inoltre oltre 30 le persone che risultano disperse.

Quattro edifici contigui, nei pressi della villa comunale dell’Aquila, sono crollati. I volontari stanno scavando con le mani e con i picconi per cercare di trovare le persone che vi si trovavano dentro al momento del crollo. La scena è agghiacciante: l’edificio in cemento armato si è completamente disintegrato. Tra gli edifici crollati c’è anche quello della Prefettura

L’Hotel Duca degli Abruzzi è completamente crollato. La struttura in cemento armato è praticamente collassata e l’edificio si è accartocciato su se stesso. Sul posto sono giunti le squadre dei soccorsi, dei vigili del fuoco e della protezione civile. Si scava nella speranza di trovare persone in vita.

Secondo Guido Bertolaso: “ci sono numerose vittime, molti feriti e parecchie case crollate”.

Gli scenari della Protezione civile prevedono fino a 10.000 edifici lesionati per il sisma che questa notte ha colpito l’Abruzzo e quindi gli sfollati potrebbero essere nell’ordine delle decine di migliaia.

‘Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l’Italia centrale”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l’Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più consistente. Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo, “non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo questi eventi non sono ancora prevedibili”.

Guido Bertolaso ha detto di essere continuamente in contatto con il premier Silvio Berlusconi e con il Quirinale: “Palazzo Chigi sta per firmare il decreto che dichiara l’emergenza nazionale”

“E’ la peggiore tragedia di questo inizio di millennio”. Lo ha detto il sottosegretario con delega alla Protezione civile Guido Bertolaso che ha poi descritto le operazioni di soccorso che sono già a buon punto. Ha chiesto di non recarsi nelle zone terremotate per evitare inutili intasamenti

All’Aquila si sta allestendo un ospedale da campo in Piazza d’Armi. L’edificio crollato nel quale sarebbero intrappolati quattro bambini e un’anziana sarebbe in una località tra Paganica e San Gregorio

All’Aquila si valuta l’evacuazione dell’ospedale. L’edificio che ospita la farmacia del “San Salvatore” è crollato. Il presidio ospedaliero ha subito diversi danni e lesioni. Le forze dell’ordine starebbero valutando una possibile evacuazione, anche parziale, della struttura sanitaria.

Sono due macedoni e tre italiani le vittime estratte dai primi soccorritori a Castelnuovo. I tre italiani sono un 60enne residente a Roma ma originario del luogo e gli anziani genitori che era venuto a trovare nel fine settimana.

Sono cinque i morti estratti dalle macerie a Castelnuovo, frazione di S.Pio delle Camere in provincia dell’Aquila. Lo conferma un primo bilancio dei carabinieri. Il centro storico del paese è totalmente distrutto, decine le case crollate compresa la chiesa. Le due vittime di Fossa sono una bambina e un’anziana

Sarebbero nove le vittime del terremoto nella provincia dell’Aquila secondo un primo provvisorio bilancio dei carabinieri.
Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa tra cui una bimba di tre anni.
In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini che risulterebbero deceduti all’Aquila

Crollata una palazzina in pieno centro dell’Aquila, in una parallela di via XX Settembre. Ci sarebbero sette persone sotto le macerie tra cui quattro bambini. I vigili del fuoco sono al lavoro

Secondo primi conteggi assolutamente provvisori, le vittime finora accertate ssarebbero 13

Ecco i dati del terremoto in Abruzzo così come forniti dall’Usgs (il centro sismografico americano). L’ora ufficiale sono le 3,32. L’epicentro è stato rilevato alle seguenti coordinate: 42,423 Nord e 13,395 Est. Corrispondono al comune di Arischia pochi chilometri dall’Aquila. Le distanze: 70 km da Pescara, 95 da Roma, 115 da Perugia, 135 da Ancona.

Secondo l’Agenzia Italia, le vittime in Abruzzo “sarebbero decine”

Due colonne mobili di aiuti del Dipartimento della Protezione civile della Regione Lazio sono già in viaggio verso le zone colpite dal sisma in Abruzzo in raccordo con il Dipartimento nazionale.

Quattro bambini sarebbero morti all’Aquila nel crollo della loro casa.

Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi ha tenuto un vertice in Prefettura a Teramo per coordinare gli aiuti. La prima decisione presa è stata la chiusura di tutte le scuole della regione.
All’Aquila gravi lesioni all’Hotel Duca d’Abruzzi e tre palazzine crollate a via Sturzo, sempre nel centro città. Danni intanto a case si registrano anche nel pescarese, tra Penne e Popoli, con lesioni a infrastrutture.

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente fa sapere che c’è stato un crollo in una casa-famiglia per bambini. Centoventimila persone hanno lasciato le case. Si segnalano altre scosse di assestamento anche abbastanza forti

L’Enel fa sapere che almeno quindicimila utenze sono state disconnesse. Significa che altrettante abitazioni sono senza luce: 7.500 all’Aquila e altrettante in provincia. Non ci sono invece criticità alla rete ferroviaria ma la “situazione nella zona è critica”.
E’ stato chiuso per accertamenti e il tratto di autostrada a24 tra Assergi e Tornimparte

A San Demetrio ne’ Vestini, piccolo comune di 1.605 abitanti in provincia dell’Aquila ci sarebbero otto persone disperse.

Purtroppo, da diversi comuni dell’aquilano si segnalano vittime. Impossibile, per ora, un bilancio. La Protezione civile conferma: ci sono morti

Purtroppo vengono segnalate le prime due vittime nel paese di Fossa un comune di 630 abitanti in provincia dell’Aquila sulle pendici del monte Ocre.

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo ha avuto un effetto pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli. Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede del dipartimento dove è riunito il comitato operativo. Il quadro, ha spiegato Spoletini, “è estremamente critico, ci sono stati diversi crolli”.

E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Tetti crollati e case lesionate anche alle porte dell’Aquila, a Prata d’Ansidonia e Torninparte.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l’Aquila in seguito al terremoto. Lo ha comunicato l’Enel al dipartimento della Protezione civile.

Per verifiche e controlli sui viadotti è stato chiuso il tratto autostradale della Roma-L’Aquila (A24) tra Valle del Salto e Assergi in entrambe le direzioni. Lo si apprende dalla Protezione civile.

Sono molte le case distrutte nel centro storico dell’Aquila. E’ confermato il crollo di parte della Casa dello Studente, e alcuni studenti sarebbero all’interno dell’istituto. A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate. Le suore dell’istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto. In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto choc. A Rovere, sull’Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt. Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.

Dalle Marche sono pronte a partire per l’Abruzzo, se il Dipartimento nazionale di Protezione civile lo riterrà opportuno, le due colonne mobili dei vigili del fuoco di Macerata e Ancona. Lo ha reso noto il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini. “La macchina regionale è già operativa, anche per supportare il lavoro di verifica della stabilità e agibilità degli edifici lesionati dal sisma che ha colpito la zona dell’Aquila”. La scossa di magnitudo 5.8, ha confermato Oreficini, è stata avvertita in tutte le Marche, ma per fortuna, “salvo qualche piccola lesione in alcuni edifici nella zona dell’Ascolano più vicina al confine con l’Abruzzo, non ci sono stati danni”, A parte suppellettili, bicchieri e quadri caduti in varie abitazioni, e tanto spavento fra la gente.

La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto. Anche se al momento non vengono segnalati problemi particolari a ferrovie e autostrade, il Dipartimento ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Sulla zona dell’Aquila inoltre è stato emesso un Notam, un divieto di sorvolo in tutta l’area.

Ci sono persone intrappolate in una casa del centro storico, in via XX Settembre, crollata e i vigili del fuoco stanno scavando per tirarle fuori dalle macerie. La casa, totalmente rasa a suolo, è vicina al palazzo dell’Anas.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta segue con attenzione l’evolversi della situazione dopo il terremoto che ha colpito stanotte l’Abruzzo. Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende, è in costante contatto con la Protezione civile.

Il capo della protezione civile Guido Bertolaso, subito dopo la scossa di terremoto che ha colpito l’Abruzzo, ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali è in costante contatto per aggiornarli sulla situazione. Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell’Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in città.

Non risultano al momento danni alle linee ferroviarie e alle principali strade della zona colpita dal terremoto. Lo rende noto la Protezione civile che è in contatto con Ferrovie e Anas.

L’epicentro è stato ulteriormente precisato essere a pochi km dalla città dell’Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell’Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande.

Conferme di crolli arrivano anche dal comitato operativo della Protezione civile. Sarebbero diverse le persone rimaste sotto le macerie.

E’ stata avvertita distintamente anche nelle Marche, in particolare in provincia di Ascoli Piceno, dove molte persone si sono riversate in strada, la scossa di terremoto registrata poco dopo le 3:30 nell’Italia centrale, che ha avuto epicentro all’Aquila. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche ad Ancona, Jesi, e nel Fabrianese, dove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1997. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona di Ascoli, non risulterebbero danni.

Una parte della Casa dello Studente è crollata all’Aquila, moltissimi edifici sono lesionati. Un punto di raccolta dei cittadini è stato allestito a Piazza d’Armi. Nel centro cittadino sarebbe crollata una chiesa. Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia. Nel capoluogo il traffico è in tilt. In alcune zone sono state segnalate interruzione della corrente elettrica e delle linee telefoniche.

Alcuni edifici del centro storico dell’Aquila risultano crollati in seguito al violento sisma avvenuto dopo le 3.30 di questa notte. Secondo i carabinieri si teme che possano esserci vittime. Numerose le persone rimaste ferite.

Sono state oltre 300 le chiamate dei cittadini della capitale alla sala operativa dei vigili del fuoco, così come alla sala operativa della polizia municipale, nei dieci minuti immediatamente successivi alla scossa sismica chiaramente avvertita anche a Roma. Al momento non si registrano danni a cose o persone ma solo molta preoccupazione da parte dei cittadini.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso ha convocato il Comitato operativo in seguito alla forte scossa di terremoto in provincia dell’Aquila.

La violenta scossa di terremoto che è stata avvertita in nottata nel centro Italia ha avuto come epicentro L’Aquila ed è stata di magnitudo 5,8. Lo rende noto il Dipartimento della protezione civile, sottolineando che la scossa è avvenuta alle 3.32 a 5 km di profondità.

La violenta scossa di terremoto che ha scosso poco le 3.30 il centro Italia e l’Abruzzo ha causato all’Aquila profonde lesioni agli edifici, anche in palazzi di cemento armato. Nella città lgli abitanti si sono tutti riversati in strada.

La scossa che ha colpito questa notte Roma, l’Abruzzo e il centro Italia è stata di magnitudo 6,7 della scala Richter. E’ quanto risulta alla sala operativa dei vigili urbani della Capitale.

Anche in Abruzzo, da Pescara all’aquila, è stata avvertita in nottata una forte scossa, che ha fatto seguito a quelle di ieri sera, di magnitudo 3,9 e alla replica avvenuta dopo la mezzanotte di magnitudo 3,5.

Una forte scossa sismica è stata avvertita poco dopo le 3.30 di questa notte nella Capitale.

QUESTIONE DI SESSO

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Perché la gente è così attratta dal sesso?

 

Nel Mondo Superiore, il mondo spirituale, l’anima è in uno stato di Zivug (accoppiamento) con la Luce. E’ l’unione tra due parti della Creazione, la parte femminile e quella maschile, che genera il piacere più potente della realtà, la pienezza dell’anima con la Luce del Creatore.

Il ramo corporale dell’accoppiamento spirituale, cioè la sua copia nel mondo della materia, è l’accoppiamento fisico. Questa è la ragione per cui il sesso è considerato come la radice di tutti i nostri desideri in questo mondo ed interessa tanto l’uomo. Il piacere che risulta dal sesso ci dimostra molto bene quale sia la differenza esistente nel nostro mondo fra il piacere fisico ed il piacere spirituale.

Si pensa molto al sesso e si immagina l’enorme piacere che ci aspetta, però, quando si raggiunge il culmine della soddisfazione, il piacere si dissolve e sparisce quasi completamente, e di nuovo comincia la ricerca del prossimo momento di piacere… Perché succede questo? Perché la “Luce” estingue il “Kli”, cioè, il piacere che soddisfa il desiderio, neutralizza direttamente la sensazione del piacere. E quindi? Il vuoto si moltiplica, ed è per questo che si dice che “Una persona lascia questo mondo con la metà delle sue necessità insoddisfatte”. Il piacere spirituale funziona in modo diverso.

Trovarsi nella spiritualità significa avere un Massach (Schermo), che è l’abilità di ricevere la luce dentro il Kli, partendo dal desiderio di dare piacere a Colui che ha dato la Luce, al Creatore. Con questo proposito si deve assumere la qualità del Creatore, la qualità dell’amore e della Dazione (lo schermo). Quale è il risultato? Un accoppiamento spirituale, un accoppiamento continuo che si rafforza e ci offre la sensazione della vita eterna. In maniera subconscia, dall’interno delle nostre anime, stiamo aspirando a questo accoppiamento per il quale siamo stati creati.

 

Articolo di Bnei Baruch – Italia

Sito: www.kabbalah.info/it

Mail: italian@kabbalah.info

 

LIBERAZIONE DELLE DONNE E DEMOCRAZIA

Ma la guerra in Afghanistan non avrebbe dovuto portare la democrazia e la guerra non venne fatta anche in nome della liberazione delle donne?

Anche qui in Italia eravamo in democrazia ma il delitto d’onore è stato abolito solo nel 1981: come dire che enunciazione dei diritti e applicazione dei diritti non vanno a braccetto. La democrazia è un movimento continuo; mi balena un’idea: la democrazia non sarà il comunismo?

 

fonte: ANSA

STUPRO DOMESTICO LEGALE IN AFGHANISTAN. CLINTON: PREOCCUPATI PER DIRITTI DONNE

 eb1ea2af00a2e16eef73a4e2c118859f.jpgROMA – Una legge che secondo un’agenzia dell’Onu legalizza lo stupro all’interno del matrimonio e vieta alle donne di uscire di casa senza il permesso del marito è stata firmata questo mese dal presidente Hamid Karzai, accusato da alcuni – scrivono oggi il Guardian e l’Independent online – di cercare di incassare consensi tra la comunità sciita in vista delle prossime elezioni presidenziali di agosto. La legge, che regola il diritto di famiglia per la comunità sciita, “é peggiore rispetto a quelle dei taleban”, ha tuonato Humaira Namati, membro del Parlamento afghano. Il documento non è stato ancora pubblicato – scrive il giornale inglese – ma, secondo il fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne, contiene articoli che legalizzano di fatto lo stupro del marito nei confronti della moglie in quanto vieta a quest’ultima di rifiutarsi di avere rapporti sessuali con lui. Inoltre vieta alle donne di uscire di casa, sia per cercare lavoro che per andare dal medico, senza il permesso del coniuge.

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TRADIMENTO VIA WEB, TRADIMENTO REALE?

e VABBè, è inutile prenderci in giro. Lo dice anche una ricerca condotta dall’associazione matrimonialisti con l’università La Sapienza di Roma…

fonte: la Repubblica

I matrimonialisti: le donne, con una percentuale del 45%,
hanno quasi raggiunto gli uomini nelle relazioni extraconiugali

I matrimoni italiani? Sono in crisi
Tradisce uno su 4, spesso sul web
 

 

stor_695854_11090.jpgIMMAGINATE una scena classica come una cena tra coppie di amici sposati: quattro chiacchiere, molti sorrisi, qualche bicchiere di vino e almeno un paio di corna. E’ questo il quadro che emerge da uno studio poco lusinghiero sull’amore coniugale condotto dal centro studi dell’associazione matrimonialisti italiani in collaborazione con il professore Vincenzo Mastronardi, direttore della cattedra di psicopatologia forense presso la Facoltà medica dell’università Sapienza di Roma: in Italia c’è un infedele in un matrimonio su due.
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