Illogico

E mimage_book.php.jpegentre prendo respiro, mi libero…

Questa poesia era nata dalla lettura del libro di Tobino.

Anni segnano la distanza del mio animo dal contenuto.

Il racconto “La viaggiatrice virtuale” procede il suo percorso, ma odio impormi una scansione temporale. Ora, a dispetto di ogni logica, ho deciso di inserire questa poesia.

 

 

 

 

 

LIBERE DONNE

 

Che l’amore generi pazzia

questo è vero,

che l’amore guarisca la pazzia

anche questo è vero,

ma dove sta il confine

tra amore e pazzia?

Perché è sempre bello sconfinare,

arrivare là dove sei più libera

che nella comune libertà.

E in fondo, aggrapparsi all’illogico

non rientra nella naturale tendenza

dell’umano?

Il solo tempo, la nostra società

fatta di individui senza unicità

ci ha ricondotto a troncare

questa tendenza e a livellarla

su un unico terreno:

quello della logica innaturale

e snaturata dello stare assieme

senza conoscere con chi si sta assieme.

L’unico volo,

l’unico fremito di ali stropicciate

è quello dell’amore

che nasce ancora spontaneo

dall’illogico, da un sospiro dell’ignoto.

E non ha importanza quale sia il chi,

nella follia della normalità

o nell’anormalità della follia,

purché si alzino le voci

di desideri assopiti,

di tenerezze inaudite,

di instancabili carezze.