Fantasmi


sottomarina 18 aprile 2017

18 aprile 2017

Fantasmi mi sfiorano,
si divertono a burlarsi
di queste mani intrecciate,
delle carezze rubate
a sguardi indiscreti.
Il tuo sorriso mi fugge
negli occhi,
ed è quello di una lama
che trapassa l’anima.
Ti lasci sorprendere
e ti perdo
tra suoni chimici e fluorescenze.
Era l’odore della morte
quello che sentivo,
di una morte veloce,
di qualcosa che non esiste
perché il vuoto, così vuoto,
è il vuoto di un destino semplice.
Era un coltello a trafiggermi,
un coltello di carne e unghie,
e le tue carezze
ora graffiavano sangue.
Ma non era sangue,
era pioggia di primavera.
E i fantasmi si burlavano,
ancora una volta, di me.