Nessuno a liberare San Servolo

Purtroppo ieri non sono riuscita ad andare alla Cerimonia di Premiazione  per ricevere l’attestato di merito per la mia poesia finalista al Premio Letterario R. Pironti – 2017  che si è svolta al  Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” – Mondragone – Sabato 20 maggio 2017.

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Questa poesia nasce durante un viaggio in visita all’isola di San Servolo, isola veneziana che venne ad ospitare nel 1715 il primo manicomio. Adesso il manicomio non esiste più ma si può visitare il Museo e l’isola, che ora  accoglie  la succursale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e dal 2012 è sede del Collegio Internazionale Ca’ Foscari.

 

Sulle dita ne ho contato uno

Certe volte mi chiedono, e questa volta me l’ha chiesto una persona a cui tengo molto, se le mie poesie parlano di me. Logico che rispondo di sì. Le mie poesie parlano di me, ma sono anche rielaborazioni di quello che vivo per renderle universalmente comprese. Quello che voglio comunicare non necessariamente l’ho vissuto nella vita reale, ma l’ho vissuto comunque  nel mio intimo, come emozione e per questo sento l’istinto naturale a condividerlo con l'”altro”. bianco_e_nero_1b

Lascio qui una mia poesia, proprio per rendere chiaro il concetto.

 

 

 

 

Sulla dita ne ho contato uno

Sulle dita ne ho contato uno.

Era un ti amo leggero

morto sulle tue labbra

ancor prima che raggiungesse le mie.

Era un ti amo fatto di pioggia,

la farfalla che ti era sfuggita,

la donna che ti aveva tradito.

Sulle dita ne ho contato uno.

Era il mio ti amo.

(di Giulia Penzo)

 

P.S. La foto è tratta dal web e non ha alcuna attinenza con la poesia.