Cabbalà rivelata

 

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Ciao a tutti,

vi informo che dal 19 al 24 gennaio 2010 il Kabbalista Rav Dott. Michael Laitman Phd sarà in italia per la presentazione del primo libro in italiano “Cabbalà rivelata” edito Apogeo.

L’arrivo del Dott. Laitman darà inizio ad un book tour che lo vedrà partecipare a conferenze universitarie, interviste e programmi tv fino a concludersi con un congresso mondiale di Kabbalah a Roma con la partecipazione di oltre 400 studenti da tutto il mondo.

Questo è il link del congresso   http://www.kabbalah.info/it/italian-congress/

A questo link http://www.kabbalah.info/it/italian-congress/index.htm è possibile registrarsi per il congresso mondiale di Kabbalah “Connettersi alla Nuova Generazione” – Roma 22-24 Gennaio 2010.

Dal Dipartimento P.R. e Marketing
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LA RADICE SPIRITUALE DEL TRADIMENTO

Ospito un articolo dell’Associazione Bnei Baruch, inviatomi il 1 luglio 2009, che continua il percorso iniziato qualche mese fa sul mondo virtuale e sulle relazioni:

 

 

La radice spirituale del tradimento

Il miscuglio fra le qualità femminili e quelle maschili presente al livello spirituale, induce l’inganno, il tradimento  e le deviazioni sessuali nel nostro mondo.

Certamente a nessuno piace essere tradito. Ci piacerebbe tanto spacciare questo sfortunato fenomeno per “un comportamento puramente animale”, ma dietro ad esso c’è una radice spirituale, dato che ogni fenomeno del nostro mondo deve esistere anche nel mondo spirituale. Qual è questa radice spirituale o la ragione dei nostri tradimenti? Nella Kabbalah è chiamata “la rottura dei vasi”.

Questo significa che una volta eravamo tutti uniti in un’anima comune, ma poi quest’unica anima si frantumò in molte parti. Questa “rottura dei vasi” ha fatto sì che tutte le parti cominciassero ad interagire l’una con l’altra e, come risultato, ciascun frammento ora contiene una parte femminile ed una maschile. Perciò, la parte maschile contiene quella femminile e viceversa. Possediamo persino gli ormoni l’uno dell’altra!

Questo miscuglio delle nostre qualità non è solo la causa dell’inganno e del tradimento, ma anche di tutte le deviazioni sessuali del nostro mondo, come l’omosessualità e la deviazione dell’identità sessuale. E questi fenomeni sono più evidenti oggi di quanto non lo fossero prima perché abbiamo raggiunto il “livello più basso” della capacità di percepire la “rottura dei vasi”.

La parti maschili e femminili non vedono esattamente come potrebbero interagire l’una con l’altra. Nello stato spirituale sono posizionate l’una contro l’altro, cioé l’uomo è opposto alla donna. Nel nostro stato, tuttavia, dopo che le anime si sono frantumate, sono discese ed hanno cominciato a mescolarsi l’una con l’altra, e ciascuna ha assunto le qualità che appartenevano alle altre. Questo è il motivo per cui noi desideriamo diversi tipi di piaceri da diverse fonti.

Tuttavia, se noi andiamo oltre a questa ricerca di diversi tipi di piacere ed aspiriamo al piacere spirituale, allora vedremo chi è il nostro vero partner nel cammino spirituale. Questo ci porta al famoso versetto “ L’uomo, la donna, e la Divina Presenza fra loro”. Se il più grande valore nella vita è la spiritualità allora lui (o lei) troveranno il giusto partner nella vita, l’“altra metà” che starà insieme con lui (o lei) nel cammino spirituale. Ed insieme, otterranno l’adesione con il Creatore.

Nella nostra realtà corrente questo potrebbe risuonare come utopistico, ed è difficile per noi vedere e capire come potrà realmente accadere. Ma se continuiamo ad avanzare verso la correzione e la spiritualità, lo capiremo sempre più e costruiremo un buon futuro pieno di fede e devozione.

da Dipartimento Donne Educazione Bnei Baruch Italia

http://www.kabbalah.info/it

IL MONDO VIRTUALE

  

Il mondo virtuale

il-mondo-virtuale.jpgViviamo in un’epoca nella quale costruiamo mondi virtuali per fuggire dalle attività quotidiane, ma, in realtà, non riusciamo a fuggire da noi stessi. Solo una connessione più profonda tra gli esseri umani, ci condurrà alla vera libertà.
Negli ultimi venti anni si sono scoperte numerose tecniche che fanno uso avanzato del mezzo virtuale: memorizziamo fotografie e condividiamo in rete filmati che abbiamo prodotto noi stessi. Siamo arrivati al punto in cui possiamo mostrare simultaneamente uno stesso filmato o una fotografia alla zia Rosa che vive a Los Angeles e a nostra nonna che si trova a Città del Messico. Anche il campo della medicina contribuisce a questo e, in qualunque ospedale, possiamo vedere immagini degli organi dei nostri corpi, per mezzo di attrezzature mediche avanzate. Per riassumere, possiamo trovare molti esempi nelle nostre vite, di situazioni nelle quali apparentemente “ci disconnettiamo” dalla materia.

La fuga nel mondo virtuale

Un secondo motivo per cercare rifugio in altre dimensioni è implicito al fatto che la nostra vita (quella non virtuale) è diventata difficile, e ci pesa molto. L’umanità è immersa in una grave crisi in tutti i campi della vita: divorzi, droghe, disperazione, depressione, crisi nell’educazione, la disintegrazione del nucleo famigliare, la minaccia per l’ambiente, abissi tra classi sociali e la perdita generale della rotta. Questa situazione deprimente ed impegnativa ci provoca una sensazione di soffocamento e la persona sente che deve scappare in un’altra dimensione, rifugiarsi in un luogo, dove può disconnettersi da tutti i problemi che non sa come affrontare. Per questo motivo si costruisce degli ambiti nei quali può trovare rifugio. In questi luoghi scappa per trovare pace, soddisfazione ed emozione.

La lotta per la vera libertà

Dal punto di vista kabbalistico, questi fenomeni e processi esprimono una necessità impressa in noi di capire chi siamo. Cerchiamo un significato, e quando non lo troviamo nella nostra vita comune e nel nostro mondo, proviamo a farlo in mondi immaginari. Da un lato, il corso della nostra vita è tracciato in modo tale, che noi non scegliamo con che carattere nascere o dove ricevere l’educazione, così arriviamo all’età adulta già formati dalla società come un dolce infornato nel forno della vita. Qualcuno ci ha inculcato una visione del mondo, ha configurato la nostra maniera di pensare e ha impiantato in noi dei valori che, non necessariamente, desideriamo avere. Davvero siamo padroni di noi stessi? La Kabbalah ci spiega di no.
Dall’ altro lato,
l’ego che va crescendo in ognuno di noi, ci spinge a cercare la vera libertà. Non accettiamo di vivere in una maniera in cui un altro detti le regole. Anche se nelle generazioni passate ci siamo rassegnati a questo, nella nostra generazione, non è più così. È per questo che proviamo a lottare per la vera libertà, e quando non troviamo il cammino per ottenerla, scappiamo in un mondo nel quale dettiamo noi stessi le regole. Però la Natura ci ha collocato in questo mondo e ha messo a nostra disposizione le migliori condizioni di sviluppo, affinché ascendiamo al mondo spirituale, solo che questo obbiettivo generalmente ci viene nascosto. Quando lo comprendiamo, diventerà esplicito che le proprietà individuali, l’educazione che abbiamo ricevuto e le esperienze che abbiamo passato sono state ottime per la preparazione nella vita.

Windows per la spiritualità

L’ansia per un mondo magico, nel quale poterci “costruire” come abbiamo sempre desiderato, è radicata nel più profondo della nostra interiorità ed esprime una crescente necessità che abbiamo di conoscere una realtà diversa, piena e libera. Per molti anni questo impulso è stato latente dentro di noi, ma oggi si va incrementando, diventando una vera richiesta per scoprire la spiritualità. Secondo la Kabbalah, questa attrazione verso la spiritualità indica che l’umanità è già preparata per entrare nella prossima tappa dello sviluppo: il riconoscimento del mondo spirituale. Nel processo di preparazione verso il prossimo livello di sviluppo, la realtà virtuale gioca un ruolo importante. Ci prepara al distaccamento dalla materia, alla disconnessione dalla nostra identità corporea e dalle limitazioni del tempo e dello spazio. La differenza è che, al contrario del mondo immaginario, virtuale, la scoperta del mondo spirituale non costituisce una fuga dalla realtà, ma un’esperienza reale, vera e tangibile. È così che la prossima generazione dei giochi virtuali è già con noi. Lo start-up che ha stabilito il Patriarca Abramo 5000 anni fa ci aspetta per essere scoperto. Quando ascendiamo, ci viene promessa una ricchezza di colori brillanti nella più alta risoluzione e soprattutto, molta luce. Tutto ciò che si richiede è di scrivere la direzione corretta sul navigatore.

Articolo di Bnei Baruch – Italia

 

 

 

QUESTIONE DI SESSO

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Perché la gente è così attratta dal sesso?

 

Nel Mondo Superiore, il mondo spirituale, l’anima è in uno stato di Zivug (accoppiamento) con la Luce. E’ l’unione tra due parti della Creazione, la parte femminile e quella maschile, che genera il piacere più potente della realtà, la pienezza dell’anima con la Luce del Creatore.

Il ramo corporale dell’accoppiamento spirituale, cioè la sua copia nel mondo della materia, è l’accoppiamento fisico. Questa è la ragione per cui il sesso è considerato come la radice di tutti i nostri desideri in questo mondo ed interessa tanto l’uomo. Il piacere che risulta dal sesso ci dimostra molto bene quale sia la differenza esistente nel nostro mondo fra il piacere fisico ed il piacere spirituale.

Si pensa molto al sesso e si immagina l’enorme piacere che ci aspetta, però, quando si raggiunge il culmine della soddisfazione, il piacere si dissolve e sparisce quasi completamente, e di nuovo comincia la ricerca del prossimo momento di piacere… Perché succede questo? Perché la “Luce” estingue il “Kli”, cioè, il piacere che soddisfa il desiderio, neutralizza direttamente la sensazione del piacere. E quindi? Il vuoto si moltiplica, ed è per questo che si dice che “Una persona lascia questo mondo con la metà delle sue necessità insoddisfatte”. Il piacere spirituale funziona in modo diverso.

Trovarsi nella spiritualità significa avere un Massach (Schermo), che è l’abilità di ricevere la luce dentro il Kli, partendo dal desiderio di dare piacere a Colui che ha dato la Luce, al Creatore. Con questo proposito si deve assumere la qualità del Creatore, la qualità dell’amore e della Dazione (lo schermo). Quale è il risultato? Un accoppiamento spirituale, un accoppiamento continuo che si rafforza e ci offre la sensazione della vita eterna. In maniera subconscia, dall’interno delle nostre anime, stiamo aspirando a questo accoppiamento per il quale siamo stati creati.

 

Articolo di Bnei Baruch – Italia

Sito: www.kabbalah.info/it

Mail: italian@kabbalah.info

 

A PROPOSITO DELLE RELAZIONI VIRTUALI

Pubblico un articolo che mi perviene dalla redazione dell’Accademia Bnei Baruch.

Quest’articolo offre una lettura interessante delle relazioni virtuali: si può parlare di amore tra due persone che si relazionano attraverso internet?

E poi ci chiede: il male (il serpente, tra Adamo ed Eva) si cela davvero dentro di noi?

La Kabbalah ed i Rapporti di Coppia

Punti d’appoggio per costruire relazioni di coppia di successo, basati sui principi spirituali e sulla comprensione della nostra natura

 

 

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La verità a proposito delle relazioni virtuali

Le relazioni virtuali sono il prodotto della nostra stessa immaginazione

 

Molte persone oggi creano “rapporti romantici virtuali” su siti sociali quali Facebook. Incontrano altre persone, condividono foto e si innamorano pure dei loro partners virtuali!

La ragione per la quale siamo così attratti dai nostri partners virtuali è che i legami che costruiamo con loro sono immateriali, staccati dal contatto fisico, ed in un certo qual modo “spirituali”. Siccome non siamo legati da alcuna limitazione di tipo fisico, siamo liberi di fantasticare quanto vogliamo, di attribuire tutte le migliori qualità agli “altri virtuali” per noi significativi e, anche, di far salire la nostra connessione con loro “fin dentro le nuvole”, per così dire.

Ci convinciamo di quanto sia speciale questo legame e che questa sia l’opportunità per raggiungere un bellissimo, perfetto amore.

Ma, sfortunatamente, questa è tutta un’illusione. Attraverso Internet, le caratteristiche fisiche di una persona sono nascoste, e le sue qualità interiori enfatizzate. Una persona si può esprimere nel modo che preferisce, ma il problema è che si perde di vista la realtà mano a mano che ci si immerge in questo gioco. Dimentichiamo che non stiamo trattando con una persona reale, ma con la nostra stessa immaginazione.

Quando, nella vita reale, vediamo qualcuno di persona, allora possiamo dire se egli possiede davvero determinati tratti oppure no e se questi tratti sono reali. In Internet comunque vediamo solo una foto (scelta accuratamente) e leggiamo poche righe, che sono probabilmente delle bugie, e ci lasciamo andare immaginando cose completamente irrealistiche.

Comunque nel momento in cui incontriamo di persona il nostro partner virtuale, queste dolci bolle di fantasia esplodono.

 

 

 

 

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Secondo quali principi si sceglie la coppia

 

Nella stessa maniera in cui si sceglie tutto in questa vita, in accordo all’uguaglianza della forma.  In primo luogo bisogna cercare la persona che abbia la nostra stessa meta, dopo di ché si deve verificare che le due persone possano integrarsi e che possano rinunciare  l’uno a favore dell’altra, e così insieme riusciranno a raggiungere l’obiettivo comune.  L’uguaglianza della forma è quello che definisce tutto nel nostro mondo.

 

 

 

 

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Che significato ha la storia di Adamo ed Eva ai giorni nostri?

Il nostro ego è il serpente che ci impedisce di essere capaci di amare qualcun’altro.

 

Il significato che si trova dietro la storia di Adamo, Eva ed il serpente è, a dire il vero, molto semplice. Il serpente rappresenta l’ego che viene rivelato fra Adamo ed Eva, l’uomo e la donna. Ed è davvero tutto ciò che c’è nella storia.

Ad esempio, supponiamo che una coppia felice e giovane si innamori. Loro si abbracciano, si baciano e ridono insieme, vanno a vedere dei film e fanno lunghe passeggiate sulla spiaggia. Poi si sposano e vanno a vivere insieme e tutto è meraviglioso. Essi si trovano nel Giardino dell’Eden.

All’improvviso arriva il serpente (l’ego). Cominciano improvvisamente a litigare. Poi iniziano ad approfittare l’uno dell’altro e fanno dei calcoli privati, del tipo “come posso portarlo/la ad essere come voglio che sia?” Questo ci accade perché il serpente (l’ego che si trova dentro di noi) ci impedisce di essere capaci di amare qualcun’altro e ci apre gli occhi sul fatto che il nostro amore è egoistico sin dall’inizio.

In queste circostanze, la cosa migliore che possiamo fare per arrivare ad amare è rinunciare più che possiamo ai nostri egoismi della vita di tutti i giorni. Questo però non risolve ancora il problema alla radice e non ci rende capaci di provare amore vero ed incondizionato. È qui che la Kabbalah offre un’altra soluzione: correggere la nostra anima alla radice o correggere il serpente che ci separa dai nostri compagni.

Per fare ciò entrambi i partner devono capire che c’è uno scopo nelle loro vite che va oltre questo mondo. Allora capiranno anche che possono raggiungerlo solo avendo un compagno nella vita, qualcuno che attraverserà il cammino spirituale insieme a loro. Questo è il significato del verso: “L’uomo, la donna e la Divina Presenza fra loro”. Questo significa che, affinché noi possiamo raggiungere la Divina Presenza, la spiritualità, dobbiamo connetterci correttamente con gli altri.

Adamo ed Eva quindi, invece di approfittare l’uno dell’altro, si completeranno. E il serpente invece di separarli, diventerà la forza che li spingerà a rivelare la Forza Superiore, la Divina Presenza, o il Creatore.  

 

articolo di Bnei Baruch

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