Sulle dita ne ho contato uno

Certe volte mi chiedono, e questa volta me l’ha chiesto una persona a cui tengo molto, se le mie poesie parlano di me. Logico che rispondo di sì. Le mie poesie parlano di me, ma sono anche rielaborazioni di quello che vivo per renderle universalmente comprese. Quello che voglio comunicare non necessariamente l’ho vissuto nella vita reale, ma l’ho vissuto comunque  nel mio intimo, come emozione e per questo sento l’istinto naturale a condividerlo con l'”altro”. bianco_e_nero_1b

Lascio qui una mia poesia, proprio per rendere chiaro il concetto.

 

 

 

 

Sulla dita ne ho contato uno

Sulle dita ne ho contato uno.

Era un ti amo leggero

morto sulle tue labbra

ancor prima che raggiungesse le mie.

Era un ti amo fatto di pioggia,

la farfalla che ti era sfuggita,

la donna che ti aveva tradito.

Sulle dita ne ho contato uno.

Era il mio ti amo.

(di Giulia Penzo)

 

P.S. La foto è tratta dal web e non ha alcuna attinenza con la poesia.

DIRE LA VERITA’: chi aderisce?

 

foto da http://www.radiotorregenova.it/spettacolo/teatro/immagini/Fig-SabinaGuzzanti.jpg

Grazie Sabina Guzzanti!

Per il tuo coraggio. Dire la verità è difficile. Io ho sempre detto la verità, ma non mi è successo mai niente di buono. No, non sono la classica rompiballe che dice tutto quello che gli passa per la testa: quel tipo di persona viene spesso confusa con chi dice la verità, che è persona ben diversa, perché questa CI PENSA prima di parlare. Ho sempre pensato due volte e tante volte sono stata in silenzio, non per codardia, ma per insicurezza. Certo non ho la battuta pronta: ho sempre invidiato chi sa rispondere a tono, ma un mio dono è dire la verità, ciò che presumo almeno sia vero, restando sempre nel dubbio, perché certamente non credo di possedere la VERITA’.

per leggere tutto il post inserito da Sabina Guzzanti e farvi la propria idea o aderire andate al sito:  http://www.sabinaguzzanti.it/?q=node/1187

…quando incontro il pubblico negli spettacoli o leggo i vostri post spesso sento dire: sei la nostra voce, parli per tutti noi che non abiamo voce, ecc. però la voce ce l’abbiamo tutti e se io parlo è solo perché ho deciso di parlare.

cosa succederebbe se ciascuno là dove si trova dicesse semplicemente pane al pane? se in ogni occasione, quando c’è una telecamera di qualsiasi tv, a qualsiasi radio, scrivendo ai giornali sui muri, parlando al bar, in ufficio, in cantiere, ovunque siate dicessimo tutti semplicemente la verità?